Giugno 4th, 2010
Il primo di giugno, il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti, renderà completamente operativa la Unlawful Internet Gambling Enforcement Act (UIGEA). Questa legge renderà illegale per le banche elaborare transazioni finanziare collegate alle scommesse e al gioco.
La UIGEA non penalizza i giocatori, ma persegue gli enti che processano transazioni finanziarie legate al gioco, obbliga il settore bancario a monitorare le transazioni e a bloccare quelle che sono appunto collegate ad una qualsiasi forma di gioco d’azzardo online.
Il governo americano sta utilizzando la UIGEA per dare un colpo letale al settore del gioco online, ma molti esperti credono che questa mossa fallirà. L’UIGEA sembra funzionare sulla carta, ma sarà davvero difficile per gli istituti di credito trovare gli scambi finanziari che sono collegati al gioco. I casinò inoltre saranno certamente in grado di trovare nuovi modi per ricevere depositi, senza grandi ostacoli.
Questa non è l’unica tattica utilizzata per mettere in ginocchio il settore del gioco online. Il governo ha anche usato intimidazioni per spingere i casinò a rispettare le regole. Queste strategie hanno funzionato con alcune grandi aziende sul mercato, ma ormai stanno perdendo di efficacia.
L’UIGEA molto probabilmente fallirà e questo darà un’altra occasione a Barney Frank per sostenere che il gioco online ha bisogno di licenze e regolamentazioni negli Stati Uniti, non di divieti. Se ai giocatori è riconosciuta la possibilità di giocare nei casinò tradizionali, allora dovrebbero avere anche il diritto di giocare nei casinò online. E’ molto semplice.
Tags: uigea
Marzo 4th, 2010
Nell’intento di ridurre la crisi di bilancio dello stato, i legislatori della California si sono riuniti a Sacramento per discutere la legalizzazione del poker online nel Golden State, lo stato dorato. Molte delle tribù di nativi americani che si trovano all’interno dello stato hanno unito le loro forze con quelle dei proprietari di casinò per portare una petizione al cospetto del senato, nella quale si chiede la legalizzazione del poker online per i residenti. La California ha infatti sofferto una grave crisi di bilancio ed ha dovuto operare importanti tagli su molti servizi pubblici.
Il gruppo che ha proposto la legalizzazione del gioco online, guidato dalla Morongo Band degli Indiani della Missione, ha stimato che i siti di poker online potrebbero far entrare nelle casse dello stato fino a 1,5 miliardi di dollari, inclusi 50 milioni di entrate aggiuntive derivanti da tasse e imposte per le licenze. Il senatore Roderick Wright, di Los Angeles, è d’accordo con le stime e vede di buon occhio la proposta, ma affermato che qualsiasi mossa nella direzione della legalizzazione potrebbe finire davanti ai giudici prima ancora che i politici possano attuarla.
Due principali fonti di opposizione potrebbero far deragliare i tentativi dello stato di legalizzare il poker online. La prima viene dalla lobby anti-gioco, che si oppose alla legalizzazione del gioco nelle riserve Indiane già nel 2003. Fred Jones, leader della coalizione californiana contro il gioco, ha detto ai giornalisti che lo stato dovrebbe infondere maggiori energie per far chiudere le strutture di gioco illegali, invece di cercare di creare nuove opportunità di gioco e di tentazione per minorenni e giocatori patologici.
Il secondo gruppo è composto da alcune tribù di Nativi che credono che il poker online potrebbe far diminuire i profitti delle loro sale da gioco tradizionali e che la legalizzazione vìoli gli accordi di esclusività firmati con lo stato. Mark Macarro, presidente della Pechanga Band degli Indiani Luiseño ha dichiarato che la sua tribù crede che lo stato non abbia valutato a fondo le conseguenze della legalizzazione del poker online ed ha minacciato di non versare la quota di entrate dovute allo stato per quest’anno, una somma pari a 42 milioni di dollari, in caso venga approvata la legalizzazione del poker online.
Mentre i legislatori devono ancora elaborare un progetto di legge basato sulle proposte, il deficit dello stato continua ad aumentare. Il governatore Arnold Schwarzenegger, nel 2008, aveva raggiunto un accordo con i Nativi proprietari di casinò, per ottenere maggiori versamenti allo stato sulle entrate guadagnate. Non ha tuttavia ancora dichiarato che lo Stato sia a favore dell’idea di legalizzare il poker online in California.
Tags: California, Poker
Gennaio 17th, 2010
Il miliardario Carl Icahn si è guadagnato da vivere comprando i casinò di Atlantic City con problemi finanziari, per poi rinnovarli e venderli, traendone grandi profitti. Ora sembra che abbia messo gli occhi sui resort Trump Entertainment per ripetere la stessa operazione.
Icahn che, come tutti sanno, ha comprato il Sands anni fa, per poi rivenderlo per una grande somma, sta’ cercando di estinguere il mutuo su tre proprietà della Trump Entertainment ad Atlantic City. Il Trump Marina Hotel Casino, il Trump Taj Mahal Casino Resort, e il Trump Plaza Hotel sono in vendita.
Anche gli obbligazionisti delle tre proprietà stanno cercando di comprare la società. La loro offerta è attualmente di 225 milioni di dollari. Se gli obbligazionisti otterranno il controllo, Donald Trump rimarrà soltanto con il 10% dell’azienda. Trump era uscito dalla società, che porta il suo nome, all’inizio dello scorso anno non essendo d’accordo con la direzione presa dall’azienda. Trump, a quel tempo, tentò di acquisire il pieno controllo della società, ma la sua offerta fu rifiutata.
Icahn ha aumentato la sua offerta questa settimana, proponendo di rilevare i debiti dei casinò. L’offerta originaria era di 486 milioni di dollari, ma Icahn ha accettato di aumentare la sua offerta di altri 125 milioni di dollari. Ciò avrebbe reso la sua offerta significativamente più attraente rispetto a quella degli obbligazionisti.
I casinò di Atlantic City sono in difficoltà da più di un anno. Essi infatti hanno subito un declino a due cifre per molti mesi di seguito, ma sia Icahn che Trump hanno promesso di riportare l’industria dei casinò della città ai suoi giorni di gloria.
Novembre 23rd, 2009
Se ci fosse un epicentro dell’ipocrisia della politica americana riguardo ai casinò online e al gioco su internet, sarebbe di sicuro in Kentucky. Anche se lo Stato sta cercando di confiscare 141 domini di casinò online con un’azione legale, il presidente e amministratore delegato della Keeneland, una società ce opera nel settore dei purosangue e delle strutture per cavalli, parla di aumentare i “conti scommesse”.
I “conti scommesse” permettono ai cittadini americani di aprire e versare denaro su un conto da poter utilizzare per piazzare delle scommesse via computer. I pagamenti delle vincite avvengono verso quel conto ed il proprietario del conto potrà prelevare il denaro quando lo desidera.
Per molte persone, questo si chiama gioco online. Tuttavia, in qualche modo il Dipartimento di Giustizia americano non tiene in considerazione i conti scommesse quando dichiara che tutte le forme di gioco online sono illegali ovunque negli Stati Uniti.
L’amministratore delegato e presidente della Keeneland, Nick Nicholson, ha riferito a Ed Lane della Lane Report che “il più grande cambiamento degli ultimi 10 anni è stata la crescita dei conti scommesse, con cui le persone possono creare un conto e scommettere dal proprio computer, dal Blackberry e/o dal proprio cellulare. I conti scommesse hanno avuto un buon inizio, sono infatti il settore della Keeneland che cresce più velocemente al momento”, ha commentato Nicholson.
Alcuni osservatori del gioco fanno notare che la crescita del settore è stata di certo favorita dall’esclusione dal mercato della concorrenza, una condizione che i casinò online sperano finisca, con l’approvazione del progetto di legge di Barney Frank, che determinerebbe la cancellazione del divieto stabilito dalla UIGEA. Staremo a vedere..
Tags: casino-online, Kentucky
Ottobre 28th, 2009
Mentre il Dipartimento di Giustizia americano continua ad affermare che tutti i siti di gioco online sono illegali, l’Illinois mostra i muscoli ed ora offre giochi online nelle piste di corse per cavalli all’interno dei propri confini. Questo è il primo Stato americano a legalizzare ufficialmente il gioco online in una forma non legata alla lotteria.
I rappresentanti della pista e fantini elogiano eccitati l’arrivo delle scommesse online come una salvezza per l’industria ippica.
“Siamo tutti emozionati per questa novità,” ha dichiarato Lenny Brooks, direttore esecutivo della Illinois Horseman’s Benevolent and Protective Association, al giornale Belleville News-Democrat “è un giorno importante in Illinois. L’ Illinois Racing Board ha approvato tre licenze per giochi online tra cui YouBet e TwinSpires. Entrambi possono operare con giochi online sulle cinque piste di ippica in Illinois ed ora è legale piazzare una scommessa online. E’ una notizia emozionante per l’industria di gioco online, ma ciò non spiega perché il Dipartimento di Giustizia senta il bisogno di perseguire gli operatori stranieri di giochi mentre chiude un occhio sugli operatori di gioco online negli Stati Uniti, in particolar modo considerando il fatto che il Dipartimento sostiene che tutti i giochi online siano illegali.”
Tags: Illinois