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L’amministrazione Bush attua l’UIGEA

L’amministrazione Bush è responsabile dell’approvazione della UIGEA, avvenuta nel 2006. E’ stata un’aggiunta dell’ultimo minuto ad un disegno di legge sulla sicurezza dei porti, che non aveva nulla a che fare con il gioco d’azzardo on-line.

Per mantenere le apparenze, l’amministrazione ora sembra pronta e definire le norme attuative della UIGEA, a solo due mesi dal cambio al timone della Casa Bianca.

Il Ministero del Tesoro ha avuto più di due anni per definire un piano attuativo della UIGEA. C’è stata una fase di stallo dei lavori e una marea di critiche, non solo da parte del settore dei giochi on-line ma anche da alcune delle più autorevoli istituzioni finanziarie del paese.

L’opposizione a qualsiasi regolamentazione, relativa all’UIGEA, è stata costante in questi due anni, da quando cioè il progetto di legge è stato approvato. Recentemente ci sono stati tentativi da parte del repubblicano Barney Frank, di abrogare la UIGEA e di regolamentare l’industria del gioco d’azzardo su Internet negli Stati Uniti.

I regolamenti sono stati definiti e né le banche, né il settore del gioco d’azzardo on line saranno soddisfatti della legge. La legge renderà illegale, per le banche, gestire le transazioni con carta di credito con la maggior parte dei siti di scommesse. Tuttavia, la legge manterrà come legali l’ippica, i giochi fantasy (es. il fantacalcio) e lotterie interstatali.

“Il problema di queste regole, per come sono scritte, è che le banche non avranno alcuna possibilità di distinguere i siti legali da quelli illegali. Questo metterà in crisi molti Stati che erano in favore di tali regolamenti”, ha detto Tom Brelry, un avvocato dell’ufficio della CGW che ha studiato e analizzato la UIGEA sin dal suo inizio.

Uno Stato a cui Brelry fa riferimento è il Kentucky. Qui, recentemente, sono stati confiscati i domini di 141 siti di gioco d’azzardo on line. Mentre il caso è ancora nei tribunali statunitensi, il Kentucky potrebbe uscire perdente dall’applicazione dei nuovi regolamenti.

Le banche hanno già dichiarato la loro incapacità di stabilire quale sia un’attività di scommessa legale e quale no. Molte banche hanno minacciato di bloccare tutte le transazioni con i siti di gioco online, qualora le norme venissero attuate. Questo blocco includerebbe anche il settore delle gare ippiche del Kentucky e le lotterie legali di molti Stati, lotterie che si svolgono on-line.

Nel 2006 quando il congresso, guidato dai Repubblicani, aggiunse l’UIGEA ad un disegno di legge che non aveva niente a che fare con il gioco d’azzardo, tale mossa fu presa come il segnale dell’inizio della perdita di potere da parte del Congresso. Ora, due anni più tardi, l’amministrazione Bush sembra essere andare di nuovo in quella direzione.

L’unica differenza tra allora e adesso è la situazione globale. Le banche, in questo momento, non possono permettersi di spendere la quantità di denaro necessaria all’attuazione di un tale divieto sul gioco d’azzardo online. Esse sono già in difficoltà e qualsiasi costo aggiuntivo potrebbe avere effetti devastanti per il futuro di queste banche.

“Se queste norme verranno approvate e messe in atto, assisteremo ad una importante crisi finanziaria per le banche e per i singoli Stati. Con l’economia già in difficoltà ed un numero così alto di stati che dipendono dalle entrate provenienti dalle lotterie, l’esito sarebbe catastrofico per gli Stati Uniti “, ha detto Brelry.

“Catastrofica” è stata l’amministrazione Bush per circa sette anni e dieci mesi. In questa ultima fase dei giochi, a meno di due mesi dalla fine del mandato, non vi è alcun motivo di ritenere che le cose potrebbe cambiare, ma Brelry ha riassunto il pensiero di molti americani, quando ha detto:

“Non importa cosa succederà con questi regolamenti sul gioco on-line negli ultimi mesi del mandato del Presidente Bush, si andranno solo a sommare al pasticcio che la prossima amministrazione dovrà sistemare”.

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