La guerra USA ai casinò online: un fallimento
Nonostante le pesanti sconfitte subite nel tentativo di vietare prima l’alcol e poi la droga, il governo degli USA ha seguito la stessa politica fallimentare nei riguardi del gioco d’azzardo su Internet.
Il paese ha emanato uno divieto disegnato per impedire ai cittadini di esercitare le loro scelte sullo stile di vita personale, impedendo loro di accedere ai siti dei gioco online.
La rivista Rolling Stone sta attualmente pubblicando un articolo sulla guerra USA alle droghe. L’articolo non perde tempo a rivelare il suo nocciolo: gli USA hanno speso $ 500 miliardi in trentacinque anni per fermare l’uso degli stupefacenti e bloccare l’importazione della droga, tuttavia la droga è sempre più facile da trovare e più conveniente che mai.
Come il Proibizionismo non dissuase la vendita dell’alcol, così è successo con il divieto sulle droghe. Perché, allora, si dovrebbe supporre che il divieto sui casinò online sarà efficace?
Il Dr. Paul Richards, un noto sociologo, afferma: “Gli americani hanno dimostrato che il governo non può impedire loro di ottenere ciò che vogliono. Se i funzionari degli Stati Uniti vogliono mettere in guardia contro certi vizi, che si tratti di gioco d’azzardo, alcol, o uso di sostanze stupefacenti, l’unico metodo praticabile è quello di ridurre la domanda attraverso l’educazione”.
Richards ha continuato dicendo che il tentativo di bloccare la fornitura di un prodotto desiderato crea mercato nero e truffatori nonché fa aumentare la simpatia dell’opinione pubblica e il sostegno ai criminali coinvolti nella distribuzione.
Dopo aver imparato dure lezioni dalle guerre nei confronti delle droghe e dell’alcol, sarebbe saggio per il governo degli Stati Uniti applicare gli insegnamenti e adottare una nuova linea di condotta concernente il gioco d’azzardo online.
Invece di versare denaro nell’attuazione del divieto dei casinò online, destinato al fallimento, la regolamentazione e la legalizzazione potrebbero escludere l’aspetto criminale, salvaguardando i consumatori. E’ giunto il momento di imparare dalla storia.
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